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Innovazione e Tecnologia: quanto sperimenta la tua azienda?

Innovazione e Tecnologia, ovvero la capacità di sperimentare rappresenta un’attività essenziale nel processo di innovazione di un’azienda ed è uno dei driver principali per una crescita economicamente sostenibile e duratura nel tempo. Ma cosa significa sperimentare, per un’azienda?

Secondo il dizionario Treccani, sperimentare significa:

“applicare, usare, mettere alla prova qualche cosa per accertarne e verificarne le capacità funzionali, la validità, l’efficacia, il rendimento”

Sperimentare, per un’azienda, significa essenzialmente testare soluzioni innovative in ogni ambito del business in modo da migliorare un sistema esistente. Tuttavia, la sperimentazione, ovvero la verifica dell’introduzione di una nuova metodologia, un nuovo prodotto o una nuova tecnologia produttiva implica una serie di rischi legati all’intrinseca incertezza del processo di innovazione.

  • Come verificare che la soluzione proposta sia efficace?
  • Cosa succede se la soluzione non funziona come dovrebbe?
  • Come limitare l’impatto economico di un eventuale fallimento?

Queste sono solo alcune domande a cui è necessario dare risposta nel momento in cui occorre introdurre una nuova soluzione.

In questo post, vedremo quali sono i meccanismi che un’azienda deve implementare affinchè la sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche diventi un meccanismo strutturato ed integrato nei processi aziendali.

Scouting e selezione del concetto mediante approccio strutturato

Quale soluzione sperimentare? La prima cosa da fare è quella di identificare la soluzione tecnologica innovativa più opportuna che va a risolvere un particolare tipo di problema. Questo processo  richiede un metodo strutturato per essere sicuri di vagliare tutte le soluzioni possibili e non perdere quindi opportunità di miglioramento: un’opportunità di miglioramento mancata rappresenta essenzialmente uno spreco che va evitato.

Esistono diversi metodi per effettuare uno scouting efficace, alcuni dei quali sono:

  • Open Innovation: valutare soluzioni offerte da organizzazioni esterne, come start-up e università
  • Consultare esperti in campi specifici, sia internamente che esternamente all’azienda
  • Implementare un sistema strutturato di generazione delle idee dal basso, come ad esempio incentivi a chiunque proponga soluzioni innovative in azienda
  • Incentivare opportunamente la generazione di brevetti
  • Creare partnership con università ed istituti di ricerca
  • Fare network con partner in diversi settori più o meno affini, gestendo in maniera opportuna la proprietà intellettuale

Una volta individuate le potenziali soluzioni, diventa essenziale introdurre un sistema per permettere la selezione della soluzione migliore in maniera il più possibile oggettiva, sulla base di una serie di criteri predeterminati. In questo senso, possono essere utilizzati strumenti quali matrici di prioritizzazione o di Pugh (vedi il nostro corso online Strumenti per lo Sviluppo Nuovo Prodotto – Parte 1)

 

Gestione del rischio

Secondo alcuni studi, uno dei motivi principali per cui è difficile investire in innovazione e tecnologia in azienda è il fatto di non saper gestire il rischio in maniera adeguata. Infatti, perchè un Senior Manager dovrebbe rischiare di introdurre nuove soluzioni, rischiando di fallire e quindi rischiando la propria posizione aziendale, tanto duramente guadagnata?

Abbiamo già affrontato il tema della gestione del rischio in un post precedente. In generale, ogni volta si testano nuove soluzioni ci si assume un rischio: infatti, non possiamo sapere a priori se la soluzione testata porterà i benefici attesi. Immaginiamo ad esempio un nuovo prodotto: nonostante spesso si faccia riferimento ad una serie di indagini di mercato attraverso tecniche specifiche (per maggiori dettagli sul tema, si consiglia il nostro corso online Ricerca di Mercato) solo la prova sul campo ci dirà se il nostro prodotto, spesso nella forma di un MVP (Minimum Viable Product) avrà veramente successo o meno. O ancora, nel momento si introducesse una nuova tecnologia all’interno di un processo produttivo, ci sarà il rischio che tale processo non venga ben accettato dagli operatori, o che i benefici attesi (in termini ad esempio di qualità, tempi e costi) siano semplicemente al di sotto delle nostre aspettative.

In tutti questi casi, occorre come prima cosa accettare una certa dose di rischio. Secondo, occorre gestire il rischio in maniera strutturata, implementando in fase di pianificazione un registro dei rischi (anche in questo caso, si consiglia il corso Strumenti per lo Sviluppo Nuovo Prodotto – Parte 2).

Sostanzialmente, tale registro elenca tutta una serie di rischi che potrebbero verificarsi evidenziati dal team di sviluppo, divisi in categorie. Per ogni rischio, occorre valutare la probabilità che si verifichi e l’impatto che l’evento potrebbe generare, nonchè indicare le contromisure necessarie da adottare. Nel caso il prodotto probabilità x impatto venga valutato troppo alto dal team per essere accettato, sarà necessario modificare la soluzione iniziale.

 

Iniziare in piccolo, ma pensare in grande

Al fine di ridurre i rischi legati all’implementazione di innovazione e tecnologia, ma allo stesso tempo validare in modo soddisfacente un concetto, è necessario implementarlo su piccola scala attraverso un cosiddetto Progetto Pilota. I progetti pilota sono sostanzialmente l’equivalente di un MVP per un nuovo prodotto sul mercato:

  • Se non funziona, abbiamo usato relativamente poche risorse (economiche e di tempo) per testarlo. Inoltre, abbiamo imparato una nuova lezione, utile a sua volta per l’implementazione di nuove soluzioni;
  • Se funziona, possiamo scalare l’idea ad altre aree aziendali, estendendone quindi i benefici.

Quali soft skills?

Affinchè un esperimento abbia successo, sono necessarie non solo competenze tecniche, ma diventano sempre più importanti le cosiddette competenze trasversali, o soft skills.

Tra queste, le competenze legate alla Leadership sono sicuramente tra le più importanti. Per essere Leader, infatti, non occorre ricoprire posizioni manageriali all’interno dell’azienda. Nel processo di innovazione, un leader indica la strada da seguire motivando il team e gestendo positivamente i momenti critici e di malumore che inevitabilmente vengono a generarsi in un processo ricco di insidie.

Inoltre, essere in grado di lavorare in ambienti multidisciplinari e sempre più multiculturali, essere aperti ad abbracciare nuove idee e al tempo stesso collaborare in maniera attiva con i propri membri del gruppo rappresenta un’altra competenza essenziale da coltivare.

Infine, la resilienza, ovvero la capacità degli individui di far fronte allo stress e alle avversità uscendone rafforzati, di saper resistere e di riorganizzare positivamente la propria vita e le proprie abitudini a seguito di un evento critico negativo. Saper gestire lo stress positivamente diventa quindi fondamentale nel contesto della sperimentazione di nuovi processi.

 

Da dove iniziare?

In questo post abbiamo visto come sperimentare costantemente nuove soluzioni sia un requisito essenziale di ogni azienda strutturata per far fronte alle sfide future e introdurre innovazione e tecnologia, in un contesto di sempre maggiore competitività a livello globale. Saper migliorare costantemente i processi aziendali implica saper individuare le soluzioni più adatte al problema, essere capaci di gestirne i rischi associati, implementare progetti pilota e coltivare alcune competenze trasversali, tra cui leadership,  saper lavorare in team fortemente multidisciplinari e resilienza in condizioni di stress.

In questo contesto, su SkillS4i puoi trovare una serie di corsi in grado di supportarti in tutte le fasi di sperimentazione di nuove soluzioni, dalla generazione di nuovi concetti all’implementazione di progetti pilota.

Dai un’occhiata al nostro catalogo.

Inoltre, attraverso il programma di sviluppo della Leadership PowerSkillsON elaborato dalla coach Veerle Ponnet sarai in grado di coltivare le competenze principali alla base di una Leadership efficace.

A presto.

Nicola Accialini

Hi there! I am Nicola, founder and admin of SkillS4i. Aerospace Engineer, technology enthusiast and industrial expert. I live in Spain and I like travelling, cycling, hiking and reading.

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