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Formazione

Formazione e riqualificazione del personale

Formazione e riqualificazione del personale: perchè è importante?

Investire in formazione e riqualificazione del personale (dall’inglese reskilling) del proprio personale è un aspetto che richiede lungimiranza e fiducia nei propri dipendenti.

A volte si pensa che investire in formazione e riqualificazione del personale possa essere uno spreco di denaro, specie in un mercato del lavoro flessibile in cui il dipendente ha maggiori opportunità di cambiare azienda, oggi più di ieri. Ma se questo costituisce un risparmio nel breve termine, cosa succede se i nostri dipendenti (su cui non investiamo) decidono di rimanere?

Le aziende di successo riconoscono l’importanza che le loro risorse rivestono nel raggiungere i loro obiettivi.

In questo senso, l’implementazione di un adeguato piano formativo ha l’obiettivo di colmare il gap tra ciò che le persone conoscono o sono in grado di fare e ciò che dovrebbero sapere o essere in grado di fare per eseguire il proprio lavoro con la competenza richiesta.

 

“Il Management riconoscerà la necessità della formazione quando si renderà conto che le persone sono una risorsa e non una spesa” – William Scherkenbach

 

La globalizzazione e in particolare l’evoluzione delle tecnologie digitali stanno aumentando in maniera sempre più frenetica la competizione nel mercato, per cui diventa fondamentale, se non vitale, formare il proprio personale adeguandolo a quelle che sono le esigenze presenti e future.

Glenda Quintini, economista dell’OCSE, ha recentemente pubblicato un documento sul concetto di riqualificazione delle competenze (1):

 

“Non si tratta solo di un mezzo di apprendimento, ma piuttosto di imparare al servizio di un risultato, che di solito è la transizione a un nuovo lavoro o la capacità di assumere con successo nuovi compiti”

 

In quanto tale, la riqualificazione delle competenze si riferisce non solo all’apprendimento di abilità tecniche specifiche, ma anche all’acquisizione di competenze chiave trasversali come adattabilità, comunicazione, collaborazione e creatività.

Un recente articolo dell’Harvard Business Review (2) ha sottolineato l’importanza di formare il personale per adeguare le competenze ai nuovi scenari tecnologici e di business.

Nel 2019, infatti, la Commissione sul Futuro del Lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha dichiarato che:

 

“Le competenze di oggi non corrisponderanno ai lavori di domani e le competenze acquisite di recente potrebbero diventare rapidamente obsolete”

Pertanto, tale adeguamento non sarà più solamente auspicabile, bensì una vera e propria necessità.

 

Investire in formazione

 

Quanto le aziende stanno investendo nella formazione e riqualificazione dei propri dipendenti? A riguardo, esistono numeri discordanti.

Secondo il World Economic Forum e il Boston Consulting Group, nel 2019 il costo del reskilling negli Stati Uniti è stato di circa 24.800 $ a persona. D’altra parte, mentre alcune aziende stanno aprendo la strada, Deloitte riferisce che solo il 17% delle aziende ha fatto “investimenti significativi” in iniziative di riqualificazione (2).

In base alla mia esperienza personale, è indubbio che la formazione rivesta un’importanza diversa a seconda dei contesti in cui ci si trova ad operare. Ad esempio, è molto più facile trovare opportunità formative in aziende multinazionali e altamente strutturate, nel quale la formazione continua è un elemento imprescindibile per la strategia a medio-lungo termine. Nonostante ciò, dipende molto dalla cultura in cui il dipendente si trova a lavorare. Anche in aziende strutturate, infatti, la scarsa pianificazione delle risorse e la scarsa organizzazione interna possono portare a considerare la formazione personale non prioritaria rispetto alle normali attività quotidiane.

Ciò è purtroppo ancora più vero per le PMI, che spesso si trovano a fare i conti con un budget inevitabilmente più limitato e più focalizzato sull’ “qui ed ora” che sul domani.

 

L’importanza di pianificare la formazione

 

Se in seguito ad un’analisi adeguata delle competenze richieste si individuano dei gap da colmare, è fondamentale procedere attraverso l’implementazione di un piano formativo del personale.

Tali piani forniscono una roadmap per individuare requisiti critici di formazione per i dipendenti di ciascun’area di business.

Ciascun piano, inoltre, dovrebbe essere il risultato di un processo di pianificazione strategica e dovrebbe fornire un meccanismo per assicurarsi che la formazione in questione sviluppi le capability aziendali richieste e aiutino il personale a fornire un contributo positivo al successo dell’azienda.

 

Come fare formazione e riqualificare le competenze?

 

Se ascolto, dimentico.

Se vedo, ricordo.

Se faccio, capisco.

Proverbio cinese

 

Sempre secondo Quintini (2), si possono identificare principalmente tre modalità in cui può avvenire il reskilling:

  1. l’apprendimento formale, ovvero il ritorno all’università o a un istituto di formazione;
  2. l’apprendimento non-formale, ovvero l’attività di apprendimento organizzata da un formatore esterno o da un datore di lavoro che non portano a una qualifica o un certificato riconosciuti;
  3. l’apprendimento informale, il quale implica l’apprendimento da colleghi e supervisori o anche durante le attività del tempo libero.

Inoltre, secondo Westcott (3), possiamo dettagliare le offerte nelle seguenti modalità:

  1. apprendimento diretto (self-directed learning): lo studente impara senza istruttore e al proprio ritmo. Ciò può avvenire mediante diversi supporti quali libri, corsi elearning asincroni, video ecc.;
  2. conferenze e seminari: una trasmissione unidirezionale di informazioni da un istruttore verso uno studente, sia in formato presenziale che elettronico;
  3. discussione: gli studenti condividono i propri punti di vista in un ambiente senza restrizioni;
  4. formazione esperienziale: l’obiettivo consiste nel fare esperienza dei fenomeni che si incontrano in un ambiente lavorativo reale attraverso esempi, giochi, simulazioni, giochi di ruolo;
  5. coaching: utilizzato in forma individuale o in piccoli gruppi, consiste nel fornire formazione e consulenza su aspetti o competenze specifiche di lavoro per migliorare le prestazioni individuali;
  6. formazione a distanza: ad oggi è possibile sfruttare l’utilizzo delle piattaforme digitali senza bisogno di viaggiare. Ciò riduce notevolmente i costi indiretti associati e dà la possibilità di accedere alla formazione a team virtuali distribuiti su scala globale;
  7. training on the job: normalmente per personale appena assunto o trasferito ad una nuova mansione;
  8. blended: consiste in un mix dei metodi sopracitati. Normalmente questo tipo di formazione garantisce un livello di coinvolgimento maggiore, migliora l’apprendimento e riduce i costi. Ciononostante, è necessario un maggior livello di coordinamento e di monitoraggio dei progressi   

La scelta del formato e della modalità formativa più adatta al dipendente o all’azienda dipende sostanzialmente dall’obiettivo e dal contesto in cui si opera.

Ad esempio, nell’attuale crisi economica, la velocità, l’accessibilità e un chiaro percorso verso l’occupazione sono i fattori più urgenti per molti lavoratori, il che significa che le brevi esperienze di apprendimento informale saranno probabilmente le più efficaci.

Tuttavia, in un’economia in ripresa, si può apprezzare il valore e il prestigio di una laurea, nel qual caso un’esperienza di apprendimento formale sarebbe la migliore.

Ad ogni modo, è importante sottolineare l’importanza che la formazione a distanza sta ricoprendo soprattutto negli ultimi mesi.

Quanti di noi avevano partecipato ad un evento webinar prima del confinamento causa COVID-19? E chi di noi, ora, non ha partecipato ad almeno un webinar?

Molti feedback in questo senso hanno evidenziato come soluzioni di questo tipo siano viste con molto meno scetticismo ora rispetto a solamente qualche mese fa.

Inoltre la loro efficacia viene considerata alla pari se non in alcuni casi superiore a quella della formazione presenziale.

Ovviamente, non va confuso il formato con il contenuto. Ciò che però è importante sottolineare è che l’elearning rappresenta un supporto valido all’obiettivo di riqualificazione delle competenze.

Oltre al webinar, la rete offre una seconda soluzione, questa volta di tipo asincrono: i cosiddetti Massive Open Online Courses, o MOOC.

In questo caso, il professionista ha la possibilità di accedere ad una piattaforma e quindi ai contenuti formativi che possono essere un mix di testo, link, immagini, tabelle, video, quiz, solo per citare i più comuni.

Questo mix, oltre che a rendere l’offerta più interattiva, ha anche il vantaggio di migliorare la ritenzione dell’apprendimento secondo molti studi sul tema.

 

Valutare e selezionare il materiale e le risorse formative

 

“Il management ha la tendenza a credere che una volta che il personale ha completato la formazione, allora sia stato formato” – Howard e Shelley Gitlow

 

Sebbene molte aziende siano in grado di individuale i gap delle competenze e implementare un adeguato piano formativo, tuttavia non dedicano abbastanza risorse per valutare e selezionare il materiale richiesto.

Ciò può avvenire per le seguenti ragioni:

  • non sanno come fare
  • non è pianificato a budget
  • richiede tempo e risorse dedicate
  • se acquistato, si assume che l’elevato costo della formazione la renda automaticamente di alto livello
  • se sviluppato in casa, si pensa che sia per forza di qualità
  • utilizzano materiale già esistente con alcune piccole modifiche

 

Da dove iniziare?

 

Riconoscere l’importanza della formazione e riqualificazione del personale è un passaggio vitale per le aziende in un mercato globale altamente interconnesso e competitivo, nel quale le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali sono ormai aperte a tutti, senza distinzione di rango, genere e stato sociale.

Una volta messe a disposizione le risorse finanziarie opportune, il secondo passo sarà quindi investirle nelle competenze e nelle risorse più adeguate ai nostri obiettivi. 

SkillS4i mette a disposizione una piattaforma nel quale i professionisti dell’industria possono trovare risorse e acquisire competenze.

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A presto!

 

Riferimenti

 

1) https://www.oecd-ilibrary.org/social-issues-migration-health/returns-to-different-forms-of-job-related-training_b21807e9-en

2) https://hbr.org/2020/07/what-would-it-take-to-reskill-entire-industries?utm_source=linkedin&utm_campaign=hbr&utm_medium=social

3) The Certified Six Sigma Black Belt Handbook, Third Edition, T.M. Kubiak and Donald W Benbow, Pearson

Nicola Accialini

Hi there! I am Nicola, founder and admin of SkillS4i. Aerospace Engineer, technology enthusiast and industrial expert. I live in Spain and I like travelling, cycling, hiking and reading.

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